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Il vecchio aeroporto di Atene rinasce: diventerà un mega-resort


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Il vecchio aeroporto di Atene rinasce: diventerà un mega-resort

All’apice dello splendore aveva ospitato personaggi del calibro di Aristotele Onassis e Maria Callas. Oggi è una città fantasma.

In futuro, il vecchio aeroporto di Atene Hellenikon potrebbe però rinascere dalle sue ceneri. L’idea è del fondo immobiliare Lamda Development: trasformare l’area (più grande, per estensione, del Principato di Monaco) in un enorme resort turistico di lusso.

“Questo progetto – spiega l’amministratore delegato Odisseas Athanassiou – rimetterà la Grecia sul mappamondo del turismo, integrando diversi ambienti. Ci sono posti dove si possono trovare bellissimi parchi, altri che hanno accesso a dei mari splendidi, altri ancora con un clima fantastico”.

“Qui – prosegue – avremo una combinazione di tutte e tre le cose. Costruiremo il più grande e moderno acquario d’Europa, un museo della vita sottomarina, uno dei più grandi parchi d’Europa, almeno una torre abitativa che sarà la più alta del Mediterraneo”.

L’ultimo aereo ha preso il volo nel 2001: da allora il sito è completamente abbandonato.

Il tempo non ha risparmiato neppure le strutture sportive costruite nell’area per le Olimpiadi del 2004.

“La privatizzazione dell’area dell’ex aeroporto non è stata nè veloce né semplice”, spiega la corrispondente di Euronews Symela Touchtidou.

“Sono passati 30 mesi dall’inizio della procedura. Nove compagnie si erano dette interessate ma solo una ha fatto un’offerta vincolante. L’azienda si è aggiudicata il progetto ma non sa quando cominceranno i lavori. Le pratiche burocratiche devono ancora essere completate”, aggiunge.

Senza contare i movimenti di opposizione al progetto guidati dai sindaci delle città circostanti, secondo i quali i 915 milioni di euro pagati da Lambda per un periodo di 99 anni sono troppo poco.

“I bisogni delle persone, non solo delle regioni vicine ma di Atene in generale, non si soddisfano con la costruzione di case di lusso, hotel, casinò e centri commerciali”, afferma Christos Kotzidis, uno dei tre sindaci che si oppongono. “Alla gente servono parchi, spazi per il tempo libero aperti”.

Ma il Paese non può permettersi di dire no all’investimento da 7 miliardi di euro nei 15 anni previsti dal progetto. Specialmente visto l’impatto occupazionale stimato in 90mila posti di lavoro.

“L’economia greca ha disperatamente bisogno di nuovi fondi produttivi, grossi fondi, e del rafforzamento della domanda interna”, dice Nikos Vettas della Fondazione per la ricerca economica e industriale. “Per la fine della tabella di marcia, nel 2026, il nostro Pil potrebbe aumentare del 2%”.

Lambda, guidata dall’imprenditore greco Spiros Latsis, è riuscita a coinvolgere anche il fondo cinese Fosun e quello di Abu Dhabi Al-Maabar.

Nel migliore dei casi le operazioni partiranno l’anno prossimo, dato che la trasformazione di Hellenikon deve prima essere approvata da Parlamento e Corte dei Conti.

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