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Alzheimer, la diagnosi anticipata dall'esame del sangue

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Alzheimer, la diagnosi anticipata dall'esame del sangue

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L’Alzheimer inizia a erodere il cervello e a esercitare i suoi devastanti effetti anni prima che il paziente venga diagnosticato. Affligge oltre 35 milioni di persone nel mondo.

I ricercatori britannici del King’s College di Londra e della Oxford University, hanno identificato dopo 10 anni di studio un set di dieci proteine la cui presenza nel sangue nell’ 87% è predittiva del rischio di sviluppare la patologia neuro-degenerativa un anno prima.

Simon Lovestone, King’s College London: “Una medicina efficace in una prima fase può avere funzione preventiva agendo sui sintomi clinici, anche se la malattia ha già interessato il cervello”.

Gli scienziati londinesi hanno in un primo momento analizzato 26 proteine collegate all’Alzheimer. Poi hanno fatto un prelievo sanguigno su un campione di 1148 persone. Da 16 sono state selezionate 10 proteine predittive della malattia nell’87% dei casi.

Eric Karran, ricercatore:
“Ci sono delle risposte positive in cui il test rivela esistano le condizioni per l’insurgenza dell’Alzheimer, ma è falso. La diagnosi dell’Alzheimer è tra le più difficili da fare attualmente”.

L’Alzheimer comincia ad attaccare il cervello una decina d’anni prima che si manifestino i sintomi della malattia. Una diagnosi anticipata non migliora le condizioni di chi già soffre in stadio avanzato, ma può fare la differenza in futuro.