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"Adventure" amore e solitudine in Kazakistan

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"Adventure" amore e solitudine in Kazakistan

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Il Karlovy Vary Film Festival in Kazakistan ospita la prima mondiale del film “Adventure”, del regista kazako Nariman Turebayev, che racconta una storia d’amore e solitudine.

Marat, guardiano di notte, si accorge della costante presenza di una donna, che nello stesso luogo e alla stessa ora aspetta di incontrare qualcuno. Lei diventerà l’oggetto della sua passione.

Una storia ispirata dal racconto breve di
Fyodor Dostoyevsky “Notti bianche”.
La grande letteratura russa resta per il regista la più moderna forte d’ispirazione: “Al giorno d’oggi i giovani si ispirano leggendo i fumetti, ma c‘è alcora qualcuno che legge Dostoyevsky, Pushkin or Tolstoy, semplicemente non si parla di loro”

La protagonista femminile del film è il simbolo della solitudine causata dalla sofferenza, Ainur Niyazova: “È un’orfana che ha avuto una vita difficile, ne ha passate tante nella sua vita, ecco perché si nasconde molto e si comporta in quella maniera”

‘Adventure’ è una delle 30 coproduzioni francesi presentate al festival. Un esempio di quanto si stia espandendo il mercato cinematografico in Paesi che finora ai margini dei circuiti internazionali.

Guillaume de Seille, produttore: “Conosco Nariman Turebayev da oltre dieci anni e abbiamo cercato di lavorare insieme molte volte. La distanza non ha mai rappresentato una barriera, volevamo lavorare insieme e ci siamo riusciti con questo film”.

Nariman Turebayev classe 1970, è considerato la promessa del cinema kazako.