ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

L'estate azzurra dei bimbi di Chernobyl

Lettura in corso:

L'estate azzurra dei bimbi di Chernobyl

Dimensioni di testo Aa Aa

Da sei anni Katarina si gode in Portogallo le proprie vacanze. Insieme ad altri 26 ragazzi cresciuti nei dintorni di Chernobyl ogni anno viene ospitata dalle famiglie che hanno aderito al progetto “Estate azzurra”.
I giovani si lasciano alle spalle le aree ancora avvelenate dalla radiottività del disastro nucleare del 26 aprile del 1986 e si spostano nel nord del Portogallo, a Matosinhos.

“È scientificamente provato che queste cinque settimane di vacanza – dice Fernando Pinho, uno dei genitori – prolungano la vita dei ragazzi di uno o due anni”.

Per un’altra ragazza, che ha raggiunto una famiglia portoghese la vacanza ingrana con qualche difficoltà. È la prima volta che si allontana da casa e la timidezza non aiuta.

“Oggi sono molto contenta – dice Isabel Ferreira che ha aderito al progetto – perché Katarina ha interagito con gli altri molto di piú di ieri . Mi deprimo se non riesco a renderla felice come vorrei”.

Ancora dopo molti anni Chernobyl continua a provocare vittime. Circa l’80% dei bimbi che vivono nella regione sono malati con diverse patologie.