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I ritratti di VHILS in mostra a Lisbona


Cultura

I ritratti di VHILS in mostra a Lisbona

I ritratti murali sono tra le opere più note di Alexandre Farto, in arte VHILS. A questo artista portoghese, classe 1987, il museo dell’elettricità di Lisbona ha dedicato una personale: “Dissection”.

Un termine che dice molto della sua tecnica: una mano di intonaco bianco sulla parete, poi un lavoro di punteruolo e scalpello, per rimuovere la vernice e far emergere i lineamenti.

Se questo è il punto di arrivo, quello di partenza sono i graffiti, nei primi anni Duemila.

“Facendo graffiti ho imparato a stare in strada, a lavorare in strada, ho capito come osservare lo spazio pubblico – afferma VHILS – E’ stata quella la mia scuola e non ho difficoltà ad ammetterlo. Partendo da quel contesto, la strada ai miei occhi non è mai stata una via di fuga, ma un cammino”.

I suoi ritratti sono comparsi sugli edifici di diverse città del mondo, Italia compresa. Ma la sua produzione comprende anche opere di studio, realizzate su lastre di metallo o tavole di legno.

I materiali sono spesso di recupero, come manifesti pubblicitari provenienti da vecchie affissioni pubbliche. Una scelta che interroga l’osservatore sul rapporto tra l’uomo e lo spazio che crea per sé stesso.

“L’idea di questa mostra – spiega VHILS – è riflettere sull’impatto delle città sulle persone che le abitano. In particolare per quanto riguarda l’influenza uniformante che questi organismi, ovvero le città, esercitano sulla società nel suo complesso. Il mio intento è riflettere su tutto ciò che abbiamo guadagnato e perso in nome del cosidetto bene comune”.

Nel 2012, la demolizione di interi quartieri di Rio de Janeiro, in vista dei Mondiali in Brasile, è stata una ricca fonte di ispirazione per VHILS. Gli occupanti degli edifici condannati sono diventati i soggetti di alcuni ritratti murali dell’artista.

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