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L'esercito ucraino verso Donetsk, isolate le milizie separatiste

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L'esercito ucraino verso Donetsk, isolate le milizie separatiste

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Dopo aver ripreso il controllo di Slaviansk e Kramatorsk, l’esercito ucraino punta adesso su Donetsk e Lugansk. Due dei principali centri dell’Est del paese sotto il controllo dei separatisti filo russi. Da Kiev l’ipotesi di creare di un’area di sicurezza attorno alle due città, in modo da isolare le milizie. Impossibile pensare a una vera operazione militare senza nuocere al milione e mezzo di civili residenti nei due centri.

“Il numero dei nostri sostenitori potrebbe aumentare” spiega Andrei Purgin, uno dei leader della rivolta separatista “ma ci mancano le armi e le provviste scarseggiano. Dove potremmo ritirirarci? Su Marte. Possiamo andare soltanto su Marte. Oltre Donetsk non esistono altri posti”.

A Donetsk, intanto domenica oltre duemila separatisti filorussi dell’autoproclamata “Repubblica Popolare” si sono
radunati in centro annunciando la loro volontà di difendere la
città all’arrivo dell’esercito ucraino.

Giunto a SlovianskValery  Heletey, il Ministro della giustizia che durante una visita alla città tornata sotto il controllo di Kiev ha annunciato nuove misure a tutela della popolazione russofona.

“Sulla lingua russa e su quella ucraina si stanno facendo troppe speculazioni. Mia moglie parla russo, così come lo parlano anche i miei figli” ha raccontato alla folla il Ministro “La lingua non è un problema, né a Kiev, né in nessuna altra città. E’ possibile andare a Leopoli e parlare russo”.

Da Kiev il Presidente Poroshenko va avanti con l’operazione militare per riportare l’est sotto il controllo del governo centrale. A Slaviansk e Kramatorsk, dove la vita torna lentamente alla normalità, l’esercito ha distribuito beni alimentari alla popolazione.