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Washington-Berlino, la spy story che imbarazza Obama

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Washington-Berlino, la spy story che imbarazza Obama

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Nuovo colpo di scena nelle relazioni tra Washington e Berlino. Dopo le telefonate di Angela Merkel intercettate dalla Nsa la notizia dell’arresto di un dipendente dell’intelligence tedesca al servizio di quella americana.

“Si tratta di un incidente diplomatico molto serio. Il caso è ora nelle mani
del Procuratore Federale” ha dichiarato in conferenza stampa Steffen Siebert, Portavoce del Governo Federale tedesco “L’attività di spionaggio per servizi segreti stranieri non è una cosa leggera. E’ materia della Procura Federale e dell’Ufficio investigazioni criminali”.

L’uomo, di nazionalità tedesca, avrebbe passato a Washington informazioni sui lavori della commissione parlamentare costituita per far luce sulle rivelazioni di Edward Snowden.

“Non esistono ragioni o attenuanti al fatto che una potenza mondiale, uno stato amico, come gli Stati Uniti arruoli nostri dipendenti dei servizi segreti per spiare sul lavoro di una Commissione parlamentare”.

L’uomo arrestato avrebbe passato in due anni oltre 218 documenti riservati ai servizi statunitensi.
Se la diplomazia statunitense si trincera dietro il no-comment, Berlino chiede a Washington la firma di un “No spy agreement”.