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The Corner Mondiali: una Coppa per otto pretendenti

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The Corner Mondiali: una Coppa per otto pretendenti

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Gli ottavi di finale sono stati carichi di gol ed emozioni, con cinque partite su otto che hanno avuto bisogno di supplementari o rigori. Ai quarti sono approdate per la prima volta le otto vincitrici dei gironi. Andiamo a vedere quanto successo e il programma dei prossimi match.

Gli ottavi di finale
Il Brasile, grande favorito, ha avuto bisogno delle parate dell’ex portiere dell’Inter, Julio Cesar, per piegare la resistenza di un Cile mai domo. Gli uomini di Scolari stanno accusando la pressione di un intero Paese.
Il mondo ha scoperto James Rogdriguez, el Diez, talentuoso trequartista della Colombia, match winner con una doppietta nel match con cui ‘los cafeteros’ hanno eliminato l’Uruguay, giustiziere dell’Italia.
Il capolavoro olandese in 120 secondi. La squadra di Van Gaal se l‘è vista brutta contro il Messico, avanti 1-0 fino all’88’. Poi la classe di Sneijder, Robben e Huntelaar ha preso il sopravvento.

La prima volta della Costa Rica fra le migliori otto squadre del mondo ha un nome e cognome: Keylor Navas, portiere dei Ticos che ha ipnotizzato i tiratori della Grecia nella serie di penalty che ha deciso il match.
Soffre per 80’, ma con un colpo di Paul Pogba, la Francia ritorna nel gotha del Mondiale. Nigeria battuta 2-0 e risposta da fuoriclasse dello juventino, criticato dopo le prime apparizioni in Brasile.

Non è riuscito all’Algeria il miracolo di entrare nei quarti. La squadra di mister Halilhodžić ha portato ai supplementari la favorita Germania, che ha colpito con due dei suoi fuoriclasse: Schurrle e Ozil .
118 minuti di battaglia, risolti da una giocata da fuoriclasse della premiata ditta Messi-Di Maria, prima del clamoroso palo colpito allo scadere dalla Svizzera. Argentina che ora sogna la finale del Maracanà contro il Brasile.
Ancora un overtime, per dirla all’americana, per decidere l’ultima squadra dei quarti. A spuntarla è il Belgio dei terribili baby De Bruyne e Lukaku. Stati Uniti che tornano a casa a testa altissima.

I quarti
Si comincia venerdi’ con il derby europeo fra Germania e Francia. In serata tocca invece al Brasile di Neymar, che a Fortaleza sfida la Colombia.
Il programma si chiude sabato con l’equilibrata sfida fra Argentina e Belgio e con l’Olanda che a Salvador vorrà far valere tutta la sua esperienza contro la Costarica, cenerentola del torneo.

Febbre soccer in Usa
Il re dello sport americano, il baseball, deve prepararsi a un grande rivale, il calcio, che in queste settimane ha spopolato negli States, che rischia di essere la nuova terra promessa del pallone.
E’ proprio il caso di dirlo: gli Stati Uniti hanno ufficialmente scoperto il calcio, o meglio il soccer. Basti pensare che 20 milioni di americani si sono sintonizzati sulla Espn per seguire le fasi salienti del match perso ai supplementari con il Belgio, che ha sancito l’eliminazione della squadra di Jurgen Klinsmann. Proprio il coach tedesco, ma statunitense di adozione, ha dato un’impronta di gioco e una mentalità vincente alla squadra, che esporta in Europa parecchi talenti: tra loro Howard, Jones e Johnson, tutti protagonisti della spedizione brasiliana.

Negli States, inoltre, sta crescendo esponenzialmente anche il numero di praticanti e l’interesse verso la Mls, il campionato nazionale. Le due nuove franchigie, New York e Orlando, hanno ingaggiato campioni del calibro di Davi Villa e Kakà, che si vanno ad aggiungere a Thierry Henry. Dopo baseball, football, basket e hockey, anche il soccer sembra aver preso piede nella grande America.

Il rigore perfetto
La lotteria dei calci di rigore è sempre un momento difficile e di grande tensione per ogni giocatore. Uno scienziato britannico ci spiega come ha trovato il modo di tirare un penalty perfetto
Scossi probabilmente dalle troppe eliminazioni ai calci di rigore della Nazionale inglese, alcuni ricercatori della università di Bath, guidati dal dottor Ken Bray, hanno studiato un modello per calciare il penalty perfetto dopo anni di video analisi ed esperimenti sul campo.

“Quello che abbiamo fatto nella nostra ricerca a Bath è cercare di avvicinarci al tuffo perfetto, ovvero il massimo sforzo prodotto da un portiere per provare a neutralizzare un penalty – ha detto il dottor Bray -. Se un calciatore riesce ad uscire da questo raggio di azione, farà gol al 100 percento”.
Le chiavi per il rigore perfetto sono tre: decidere preventivamente i tiratori, prepararsi mentalmente e colpire la palla in modo da neutralizzare il tuffo del portiere.
Anche in questo Mondiale i rigori sono protagonisti. Due ottavi sono stati decisi alla “lotteria”, mentre l’Olanda ha passato il turno grazie a un tiro dagli undici metri nei secondi finali del match con il Messico.