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Strasburgo, show degli euroscettici all'Europarlamento

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Strasburgo, show degli euroscettici all'Europarlamento

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Si è chiusa la prima sessione plenaria del nuovo Parlamento europeo, un’assemblea in cui siedono centosettanta eurodeputati euroscettici. Non sono mancati i colpi di scena. Plateale la protesta di Farage e degli altri deputati dell’Ukip che in occasione della cerimonia inaugurale della nuova legislatura hanno dato le spalle all’aula mentre l’orchestra suonava “L’inno alla gioia” di Bethoven. Mentre i deputati del Front National sono rimasti seduti.
“Cosa ci fanno qui se non credono all’Europa?” si chiede Philippe Lamberts, eurodeputato dei verdi “Non vedo la ragione di far parte di un’istituzione che si disprezza. Credo sia davvero incoerente a livello politico e anche una forte mancanza di rispetto nei confronti della democrazia”.

Di opinione diversa il neo eletto tra le fila dell’Ukip Raymond Finch, al quale abbiamo chiesto il perché di un tale gesto.
“Non riconosciamo la legittimità dell’Unione europea, e ci rifiutiamo di farlo” ha risposto semplicemente Finch.

Se il gesto dell’Ukip ha sollevato le critiche di alcuni sostenitori del Movimento Cinque Stelle, l’intesa politica tra Grillo e Farage sembra procedere tranquillamente. L’ex comico italiano, invitato a Strasburgo, ha difeso in conferenza stampa la scelta di Nigel Farage e ha chiesto all’Europa di non concedere più fondi all’Italia perché diretti alla mafia.