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Sarkozy rinviato a giudizio, tra l'altro per corruzione

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Sarkozy rinviato a giudizio, tra l'altro per corruzione

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Dopo un fermo di 15 ore, l’ex presidente francese Nicolas Sarozy è stato rilasciato. Ma si è portato a casa una messa in stato di accusa per corruzione, traffico di influenze e violazione del segreto istruttorio.

L’ex capo dello stato è sospettato di aver organizzato una rete di informatori per venire a conoscenza di eventuali inchieste su di lui. Questa mattina il premier Manuel Valls ha commentato:

“In quanto capo del governo devo attenermi ai principi, il principio dell’indipendenza della giustizia, prima di tutto, che deve poter lavorare serenamente. Nessuno è al di sopra della legge, questo è il secondo principio e poi, evidentemente, il principio della presunzione d’innocenza, che vale per tutti”.

È la prima volta che a un ex presidente francese viene messo sotto inchiesta con accuse così gravi, per le quali Sarkozy rischia fino a 10 anni di prigione.

A Parigi, oggi, non si parla d’altro:

“Forse ci sono anche ragioni politiche, chissà, forse vogliono impedire che si ripresenti alle presidenziali del 2017 – dice una donna – Il dubbio è legittimo, ma se fosse così sarebbe scandaloso”.

“Questo è quel signore che voleva rivoluzionare la Francia, che voleva fare le riforme, per far scomparire le ingiustizie…- dice un altro passante – peccato per lui, per il suo partito e anche per i suoi amici”.

Sarkozy aveva lasciato l’Eliseo a Hollande due anni fa. Da 15 giorni si facevano sempre più insistenti le voci di una sua candidatura alle presidenziali.