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Ripresi combattimenti nell'Est ucraino. Putin chiede di tornare alla tregua

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Ripresi combattimenti nell'Est ucraino. Putin chiede di tornare alla tregua

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I combattimenti hanno ripreso nell’Est dell’Ucraina come annunciato dal Presidente Petro Poroshenko. Diverse le vittime nella giornata di ieri: da 4 fino ad almeno 9 i morti a seconda delle fonti. Un bilancio impossibile da confermare in maniera indipendente.

Non sono servite per ora le pressioni europee ed internazionali per prolungare un cessate il fuoco. Cessate il fuoco che ora gli indipendentisti filo russi così come il Presidente Vladimir Putin invocano in nome della pace. Benchè la tregua unilaterale ucraina durata 10 giorni sia stata metodicamente infranta.

“Sfortunatamente il Presidente Petro Poroshenko ha preso la decisione di riprendere le operazioni militari” ha detto Putin. “E noi non siamo stati in grado, e quando dico noi intendo sia io che i mie colleghi europei, di convincerlo che la strada per una pace duratura, solida e sostenibile non può passare dalle armi”.

Secondo un analista ucraino Putin cercherebbe ora di salvare le apparenze dimostrandosi favorevole alla tregua benchè lo scopo sia invece sfruttarla per guadagnare terreno nel Donbass.

“Si tratta a tutti gli effetti di un ricatto nei confronti dell’Ucraina, è la tattica della Russia” sostiene Volodymyr Fesenko. “La pace non è lo scopo nè della Russia nè dei separatisti. La scusa del cessate il fuoco è una tattica”.

Intanto oggi nel pomeriggio, su proposta del Ministro degli Esteri tedesco Frank Walter Steinmeier, si incontreranno a Berllino i responsabili delle diplomazie francese Laurent Fabius, russa Sergei Lavrov e ucraina Pavlo Klimline per fare il punto sulla crisi nell’Est dell’Ucraina.