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Iraq-Siria: i ribelli siriano respingono il Califfato

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Iraq-Siria: i ribelli siriano respingono il Califfato

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Un “no” al califfato viene dai ribelli siriani, che respingono la proclamazione annunciata dall’ISIL, o Stato Islamico dell’Iraq e del Levante. La milizia jihadista, che ha preso il controllo di buona parte dell’Iraq centro-settentrionale e di una provincia in Siria, continua ad avanzare verso Baghdad, mentre l’esercito iracheno fatica a riprendere Tikrit, la strategica città natale di Saddam.
La proclamazione del califfato non ha effetto secondo i ribelli siriani, ma ne ha, e dei peggiori, secondo questo analista giordano:

“L’annuncio fatto dal portavoce dell’ISIL dà il pretesto ai loro combattenti per uccidere tutti coloro che si oppongono a loro e che non dichiarano l’obbedienza al Califfo, Abu Bakr Al Baghdadi.”

A Baghdad, i residenti, soprattutto sciiti, si oppongono al califfato:

‘‘Respingiamo lo Stato islamico guidato da Abu Bakr al-Baghdadi, perché sostiene il terrorismo. Non è uno Stato islamico, è uno Stato terrorista”.

Nella capitale è stato innalzato il livello di sicurezza, mentre sono arrivati aiuti militari, compresi aerei e droni, dai russi. Gli Stati Uniti hanno annunciato l’invio di altri trecento uomini a protezione dell’ambasciata. Con loro arriveranno alcuni elicotteri ed esperti di sicurezza.