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Sarajevo: la vocazione commerciale del centenario della Grande Guerra

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Sarajevo: la vocazione commerciale del centenario della Grande Guerra

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A Sarajevo cento anni dopo per assistere alle cerimonie e ripercorrere i luoghi in cui sono accaduti i fatti all’origine della Grande Guerra mondiale. Oltre un milione di visitatori sono attesi quest’anno, secondo l’Ufficio del turismo della capitale della Bosnia, per ricordare l’attentato all’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono di Austria e Ungheria.

‘‘In occasione del centenario, lo scorso anno abbiamo deciso di prenotare un hotel, siamo proprio di fronte al luogo in cui è avvenuto l’attentato’‘, dice un signore inglese. ‘‘Non sapevamo che fosse esattamente questo il giorno dell’anniversario ma tutta la stampa ne ha parlato molto, abbiamo chiesto delle informazioni in hotel e siamo andati in centro per le cerimonie’‘, racconta un ungherese.

Il centenario della Grande Guerra non nasconde anche la sua vocazione commerciale: i souvenir ritraggono, soprattutto, l’Arciduca Francesco Ferdinando e Gavrilo Princip, autore dell’attentato all’arciduca. ‘‘Ieri il più popolare è stato Gavrilo Princip, oggi Francesco Ferdinando, vedremo come andrà domani!’‘, dice una venditrice di souvenir.

‘‘Per l’anniversario le persone sono arrivate da tutto il mondo’‘, spiega Andrea Hajagos, corrispondente di euronews a Sarajevo. ‘‘Nonostante la guerra degli anni ’90 non abbia aiutato le relazioni tra le nazioni balcaniche, abbiamo anche incontrato diversi turisti provenienti dai Paesi vicini.’‘