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Sarajevo: celebrazioni per il centenario della Grande Guerra, senza i serbi

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Sarajevo: celebrazioni per il centenario della Grande Guerra, senza i serbi

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Sarà il concerto dell’orchestra filarmonica di Vienna a mandare da Sarajevo un messaggio di pace. Ma a cento anni dall’inizio della Grande Guerra, le divisioni etniche permangono nei Balcani, valutazioni e interpretazioni sui fatti della storia confliggono e si ripercuotono sulle celebrazioni. Non sarà presente il presidente della Serbia Tomislav Nikolic che non accetta che ‘‘il suo popolo venga messo sotto accusa’‘.

“Chi non prenderà parte alle celebrazioni non dimostra la propria visione nei confronti del passato ma nei confronti del futuro di questa regione,” ha detto il sindaco di Sarajevo Ivo Komsic.

A dividere è la figura del serbo Gavrilo Princip che uccise in un attentato l’arciduca d’Austria Francesco Ferdinando il 28 giugno del 1914 a Sarajevo. Un assassino per i croati ed i musulmani, un eroe e patriota per i serbi.

A Visegrad si svolgerà, in contemporanea, una contro-manifestazione organizzata dai serbi di Bosnia e di Serbia.