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100/o Grande Guerra. Manifestazioni contrapposte a Sarajevo

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100/o Grande Guerra. Manifestazioni contrapposte a Sarajevo

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La Grande Guerra divide ancora i Balcani. Celebrazioni contrapposte in Bosnia-Erzegovina nel centenario dell’assassinio dell’Arciduca Francesco Ferdinando e di sua moglie Sofia a Sarajevo. Evento che scatenò lo scoppio della Prima guerra mondiale.

Le manifestazioni, in corso da qualche giorno, si concluderanno questa sera, dando simbolicamente avvio a “un secolo di pace dopo un secolo di guerre”. Come sostengono molti ma non tutti.

“È fantastico, dice un cittadino, anche se le guerre non mi piacciono, così come non amo questo genere di eventi. Mi piacerebbe assistere a una commemorazione per 100 anni di pace.”

“Sono contento che ci siano tanti turisti qui oggi. A parte questo, dichiara un signore, non mi interessano queste celebrazioni. Non è colpa nostra quello che è accaduto, ovvero dobbiamo sentirci noi in colpa per tutte le guerre accadute.”

Il clou della serata sarà il concerto della Filarmonica di Vienna alla presenza dei presidenti di Austria, Croazia, Montenegro e Macedonia. Assenti invece le autorità serbe che, in polemica con il taglio a loro avviso ‘revisionista’ delle manifestazioni, hanno organizzato un evento alternativo a Visegradl, dopo aver inaugurato ieri una statua in onore di Gavrilo Princip, l’autore dell’attentato. Per i serbi un eroe e non un assassino.