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Meriam è di nuovo libera ed è all'ambasciata americana di Khartoum

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Meriam è di nuovo libera ed è all'ambasciata americana di Khartoum

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Nuovo tassello nella drammatica vicenda umana e giudiziaria di Meriam. È tornata di nuovo libera e si è rifugiata all’ambasciata americana di Khartoum la giovane 27enne cristiana sudanese a cui è stata annullata la condanna a morte per apostasia. È stata rilasciata dopo essere stata fermata martedì in aeroporto mentre tentava di lasciare il Sudan per gli Stati Uniti.

‘‘Questa scarcerazione non significa che può lasciare il Sudan perché è su cauzione’‘, spiega Mohammed Abdulnabi, avvocato della donna che ha divulgato la notizia del suo rilascio.’‘ Su di lei pendono ancora le accuse e non può viaggiare a meno che queste accuse non cadano.”

La giovane è stata trattenuta per 48 ore in un centro di detenzione, non lontano dall’aeroporto, con l’accusa di aver utilizzato documenti irregolari per lasciare il Paese.

A maggio è stata condanna a morte per apostasia ma la Corte d’appello ha da poco annullato la sentenza.