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Doppia minaccia di Gazprom ad Ucraina ed Europa

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Doppia minaccia di Gazprom ad Ucraina ed Europa

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Nel giorno in cui l’Ucraina si riavvicina all’Unione europea, la Russia torna ad affilare l’arma del gas.

Due settimane dopo l’interruzione delle forniture, il gigante statale Gazprom approfitta dell’assemblea generale per inviare messaggi molto chiari.

Finita l’estate, l’Ucraina non dovrà in alcun modo trattenere parte del gas diretto all’Europa, pena l’interruzione definitiva del flusso di transito.

“Il gas russo in questi giorni viene trattenuto sul territorio ucraino, l’Ucraina usa il nostro gas come fosse suo. Non c‘è alcuna inversione fisica del flusso…”, ha detto il numero uno Miller, riferendosi all’eventualità che alcuni Stati europei rispediscano a Kiev il gas russo acquisito.

“Credo verrà un momento nel futuro prossimo – ecco la seconda minaccia, stavolta diretta all’Ue – in cui probabilmente introdurremo limitazioni alle forniture di gas alle stazioni di misurazione europee dove riscontreremo l’inversione del flusso”.

A fronte di un calo delle vendite per la crisi ucraina, Gazprom annuncia risultati comunque positivi per l’export. ‘Molti clienti europei comprano gas come fosse già inverno’, dicono.

Confermata la volontà di procedere con il progetto South Stream (altro punto di attrito con Bruxelles) mentre, verso la Cina, l’azienda dice che pagherà il gasdotto di tasca sua.