ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Tango bond, l'Argentina all'Onu: questa sentenza ci spinge al default

Lettura in corso:

Tango bond, l'Argentina all'Onu: questa sentenza ci spinge al default

Dimensioni di testo Aa Aa

L’Argentina porta in seno all’Onu il dibattito sul pagamento del debito ristrutturato che, se mantenuto al prossimo 30 giugno, rischia di trascinare il Paese in una crisi peggiore di quella del 2001. Il Ministro dell’Economia argentino Axel Kicillof lo ha detto chiaramente:

“Probabilmente ci spingerà al defalut tecnico, ma in qualunque caso questa sentenza spinge l’Argentina al rischio di una crisi economica. Spinge il nostro popolo a una situazione già vissuta e ditemi se un debito che sia il doppio di quello attuale non significa di nuovo un 2001 per la Repubblica Argentina”.

Dopo la ristrutturazione del debito pubblico avvenuta tra 2005 e 2010 Buenos Aires si accordò con la maggior parte dei creditori offrendo titoli scontati (93% del valore iniziale) in cambio delle vecchie obbligazioni. Ma i “fondi avvoltoio” pretesero il rimborso completo più gli interessi accumulati e si rivolsero alla giustizia americana.

Pagare entro il 30 del mese il saldo del debito ristrutturato e quello reclamato dagli hedge found rappresenterebbe, secondo Buenos Aires, un esborso da 15 miliardi di dollari: il 50% delle riserve monetarie del Paese.