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Scontri e bassa affluenza alle urne per le legislative in Libia

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Scontri e bassa affluenza alle urne per le legislative in Libia

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Un record per la bassa affluenza alle urne e un voto caratterizzato da scontri e da vari episodi di violenza. La Libia è andata alle urne per rinnovare il Parlamento che avrà sede a Bengasi e sostituirà il Congresso Generale Nazionale, un organo ormai paralizzato.

Sui quasi 3 milioni di libici aventi diritto di voto appena la metà si è registrata per potersi recare alle urne; 45% il tasso di affluenza. Eppure il voto di ieri era cruciale per il futuro del Paese che, dalla caduta del regime di Muamar Gheddafi, non smette di scivolare nel caos.

Nella giornata del voto l’avvocato Salwa Abugaigis, militante per i diritti umani, è stata assassinata di fronte alla sua abitazione a Bengasi. Sempre nella città dell’Est del Paese almeno 3 militari sono rimasti uccisi e 7 sono stati feriti in uno scontro con militanti islamici.