ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

L'arte aperta di Koons

Lettura in corso:

L'arte aperta di Koons

Dimensioni di testo Aa Aa

Il barboncino di palloncini riprodotto in acciaio, opera che ha contribuito a rendere famoso Jeff Koons, è stata batuta all’asta a piu’ di 58 milioni di dollari. Un record assoluto per un artista vivente. Le sue opere degli anni 70 sono state esposte al Whitney Museum of American Art di New York City per la prima volta.

Scott Rothkopf, commissario esposizione, Museum of American Art: “Gradirei che il pubblico abbia una soddisfacente panoramica delle opere di Jeff. Mi sembra che la sua sia un’arte accessibile. Contemporaneamente si esprime in modo sofisticato all’interno del mondo dell’arte, mi sembra una cosa rara questo doppio binario. Inoltre spero che la gente abbia il sentimento della diversità dell’opera di Jeff fra i grandi artisti, c‘è molto piu’ da vedere rispetto a quello che s’ immagina”.

Il 59enne Jeff Koons ha raggiunto maturità artistica e fama alla metà degli anni 80. Fa parte di quella generazione di artisti che esplorano il significato dell’arte in una stagione saturata di media. Jeff s’impose all’attenzione internazionale per le sue fotografie alla porno star italo-ungherese Ilona Staller, in arte Cicciolina. In 35 anni di carriera Koons ha sfoderato molti diversi stili.

Jeff Koons, artista: “Credo che la mia visione dell’arte stia nella rimozione del giudizio, nel tentativo di eliminare il giudizio, la critica, con un pubblico aperto ed accogliente. Con l’accettazione degli altri ognuno accetta se stesso. E’ un processo che va avanti.
Gli oggetti e le immagini non sono che una metafora di questo, sono una metafora dell’autoaccettazione e dell’accettazione dell’altro, per accettare le cose come sono perfette nel loro modo d’essere per quello che sono”.

La statua “Hulk” (bronzo dipinto) e la scultura in porcellana di Michael Jackson rinetrano nel repertorio di questa retrospettiva che dal museo newyorchese partirà alla volta del Centre Pompidou, di Parigi a novembre per poi trasferirsi nel 2015 al Guggenheim di Bilbao.