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Sudan: rilasciata, ri-arrestata e ora in attesa. L'odissea di Meriam, l'apostata

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Sudan: rilasciata, ri-arrestata e ora in attesa. L'odissea di Meriam, l'apostata

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Una gioia svanita in appena 24 ore
quella di Meriam. La donna sudanese condannata a morte per apostasia a maggio, e liberata dopo l’annullamento della sentenza da parte della Corte d’appello

È stata arrestata di nuovo martedì all’aeroporto, insieme al marito, mentre tentava di lasciare il Paese.

Dice il suo avvocato: “Stiamo cercando di fare tutto il possibile nell’ambito della legge per far liberare la mia cliente. È stata circa 7 mesi in prigione ed è stata libera appena un giorno. Faremo il possibile per farla rilasciare”.

La donna si sarebbe precipitata in aeroporto per lasciare il Paese insieme alla famiglia, ma una volta giunta ai controlli di sicurezza sarebbe stata fermata, non avendo con sè un documento scritto che attestasse la sentenza di annullamento della Corte.

Secondo alcune fonti la donna non sarebbe più in stato d’arresto, ma nemmeno potrebbe lasciare Khartoum.