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Cristina di Spagna. L'ex beniamina che imbarazza la famiglia reale

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Cristina di Spagna. L'ex beniamina che imbarazza la famiglia reale

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Una settimana dopo l’abdicazione inattesa del Re Juan Carlos a favore di suo figlio Filipe, la famiglia reale spagnola viene colpita dallo scandalo corruzione che vede protagonista la principessa Cristina..

La figlia minore di Juan Carlos è stata allontanata da tutte le occasioni ufficiali che vedono protagonista la corona spagnola.

Nessuna traccia dell’Infanta Cristina in Parlamento, il giorno della proclamazione ufficiale di Felipe VI. Alla cerimonia erano presenti soltanto sua madre, la Regina Sophia, e sua sorella Elena.

Al nuovo Re spetta oggi un compito importante: recuperare l’immagine della famiglia reale, offuscata negli anni da gaffe e scandali.

Accuse pesanti quelle contro l’Infanta Cristina, considerata da sempre un simbolo di modernità ed eleganza. Prima donna della famiglia reale ad aver frequentato l’università, Cristina si è laureata in scienze politiche. Decisa e moderna anche nel privato Cristina di Borbone che nel 1997 ha sposato Inaki Urdangarin, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atlanta nella pallamano.

Una donna contemporanea, l’Infanta Cristina, che alla cura dei quattro figli affianca il lavoro di Direttrice del dipartimento sociale della Fondazione Cassa di Risparmio di Barcellona.

I primi problemi arrivano nel dicembre 2011. Il marito Urdangarin viene posto sotto indagine dal Tribunale di Palma de Maiorca in quanto presidente della società per la promozione sportiva Noos. Un’ organizzazione senza fini di lucro accusata dell’ appropriazione indebita di 6,1 milioni di dollari.

Urdangarin dichiara in più occasioni l’estraneità della moglie al caso. Ma l’inchiesta va avanti, concludendosi con il rinvio a giudizio dell’Infanta Cristina.

Un vero choc per la casa reale. Per gli spagnoli non ci sono attenuanti, chi ha sbagliato deve essere punito.” E’ la giustizia. E la giustizia è uguale per tutti. Credo sia giusto rinviarla a giudizio” afferma un giovane residente della capitale. Stessa opinione per una cittadina di Madri, che ammette:“Se ha commesso un errore deve pagare, come ogni altro cittadino”.