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A Budapest si parla di energia, all'ombra dello scandalo intercettazioni

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A Budapest si parla di energia, all'ombra dello scandalo intercettazioni

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L’Europa ha bisogno di una nuova politica energetica. Lo ha detto a Budapest José Manuel Barroso. Il presidente della Commissione europea è intervenuto alla conferenza V4 – il gruppo di Visegrad di cui fanno parte oltre all’Ungheria, la Polonia, la Repubblica Ceca e la Slovacchia -, che di fatto chiude l’anno di presidenza dell’Ungheria.

“Le discussioni tra Russia e Ucraina sulla fornitura di energia – ha detto Barroso – ci hanno anche ricordato il bisogno di avere una strategia energetica europea efficace”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il premier ungherese Viktor Orbàn: “Se l’attuale regolamentazione dei prezzi dell’energia conduce a costi elevati, allora c‘è bisogno di regole, anche a livello statale, per ridurre tali costi”.

Di certo il premier Orbàn ha discusso della materia con l’omologo polacco Donald Tusk.

Non si sa, però, se i due abbiano affrontato l’argomento intercettazioni, con il recente scandalo esploso in Polonia, che coinvolge funzionari ed esponenti di spicco del governo e che potrebbe portare a elezioni anticipate.

Forse i giornalisti avrebbero voluto saperne di più. “Anche se i giornalisti sono stati invitati a una conferenza stampa qui in Parlamento dopo l’incontro per il V4 – dice la corrispondente di euronews Andrea Hijagos -, alla fine non vi è stata la possibilità di fare domande”.