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Ucraina, dopo la tregua si lavora sul piano di pace

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Ucraina, dopo la tregua si lavora sul piano di pace

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La diplomazia in moto alla ricerca dopo il sì dei separatisti pro russi all’accordo sul cessate il fuoco proposto da Kiev. Una maratona di due giorni che vedrà impegnati Nato, Ocse, Unione europea e Russia per garantire il rispetto del piano di pace presentato da Poroshenko.

“Il piano di pace non ci interessa” afferma Vladimir Inogorodskikh, portavoce della Repubblica Popolare di Lugansk “Non ne condividiamo i punti. Il governo ucraino non deporrà le armi neanche dopo la fine dei negoziati. Il piano di cui si parla è che è stato proposto non è stato discusso con nessuno”.

A Lugansk, nell’est del paese, dove si è combattuto pesantemente nelle ultime settimane, regna in queste ore una calma irreale. “Crediamo che il piano di pace sia positivo” spiega un militare filorusso “I civili, le donne e i bambini non saranno più considerati obiettivi. Le forze ucraine però non hanno smesso di combattere. Noi saremo sempre a favore di una soluzione pacifica”.

Dopo mesi di battaglia, il 20 giugno il neo presidente ucraino Poroshenko ha presentato un piano di pace in 15 punti. Tra questi la proposta di un’amnistia per i separatisti che non si sono macchiati di “reati gravi” e quella dell’avvio di un graduael processo di decentramento del potere.