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Palermo: retata antimafia riscrive storia criminale italiana


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Palermo: retata antimafia riscrive storia criminale italiana

Dopo oltre cento anni si sarebbe scoperto il killer che uccise in piazza Marina a Palermo il poliziotto italo-americano Joe Petrosino.

Una cimice ha registrato una frase di Domenico Palazzotto che si vantava delle tradizioni centenarie di appartenenza alla mafia della sua famiglia.

L’intercettazione è contenuta nell’ordinanza di custodia cautelare che ha portato in carcere a Palermo 95 indagati per mafia. Joe Petrosino fu ucciso alle 20.45 di venerdì 12 marzo
1909, con tre colpi di pistola in rapida successione e un quarto sparato subito dopo, poco distante dalla piccola folla che attende il tram al capolinea di piazza Marina. Dagli Stati Uniti era arrivato nel capoluogo siciliano per debellare l’organizzazione criminale chiamata Mano Nera.

Il caso ha voluto che in un’intercettazione ambientale un sospetto abbia confessato che l’assassino fosse il suo prozio.

L’operazione ha comunque smantellato un rete mafiosa importante nel capoluogo siciliano.

  • Lieutenant Petrosino

    Library of Congress

  • Lieutenant Petrosino

    Detective Lt. Joseph Petrosiino( left) , Inspector Carey and Inspector McCafferty escorting Mafia hitman Petto the Ox (Tomasso Petto, second from left)

  • Petrosino's coffin arriving to his widow's home

  • Petrosino's funeral

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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