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Accordo Alstom-GE, Parigi canta vittoria

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Accordo Alstom-GE, Parigi canta vittoria

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Il futuro di Alstom e General Electric va nella medesima direzione. Ma a vigilare sugli sposini, dirimpettai nella regione di Belfort, sarà quella suocera invasiva del governo di Parigi, che entra nel board del colosso francese.

Tutti contenti, allora? Gli americani ottengono le turbine a gas e vapore di Alstom, i francesi oltre 7 miliardi di euro per rilanciare le attività.

“È un buon affare per Alstom, le cui attività e impieghi saranno salvaguardati”, dice il numero uno Patrick Kron. “È una buona mossa anche per General Electric che mantiene il suo modus operandi industriale. Inoltre, indirizza i punti sollevati dal governo”, aggiunge.

Tre richieste erano arrivate, in particolare, dalla capitale: il mantenimento nell’esagono dei centri decisionali, l’indipendenza energetica e, soprattutto, la salvaguardia dell’impiego.

“È una cosa ottima”, dice un dipendente degli americani davanti agli stabilimenti. “Secondo me c‘è complementarietà tra ciò che produce GE e quello che fabbricano i nostri vicini. Darà una scossa anche alla nostra regione, a Belfort”.

Meno entusiasti dall’altro lato: “Ci hanno promesso 1.000 nuovi impieghi. Si tratta di numeri netti? Che succederà nei settori sovrapposti? Non si sa. Ci sono servizi che si occupano del controllo ordinativi: che ne sarà di loro? E siamo solo all’inizio”, si lamenta un dipendente di Alstom.

Ma il ministro dell’Economia sostiene di non aver lasciato nulla al caso. In cambio della benedizione a General Electric (preferita alla coppia nippo-tedesca Siemens-Mitsubishi) Arnaud Montebourg ha ottenuto un “contratto prematrimoniale” blindato.

“General Electric ha proposto di creare 1.000 posti di lavoro in tre anni, ma le promesse sono solo per chi ci crede”, ha dichiarato.

“Hanno detto che potevamo considerare penali pecuniarie e noi abbiamo chiesto delle penali da 50mila euro per ciascun posto di lavoro non creato. È la prima volta nella storia”.

Ora General Electric ed Alstom avranno tutto il tempo per organizzare la loro “convivenza”.-

Nei settori delle turbine per il nucleare, delle energie rinnovabili e nelle reti di trasmissione elettrica saranno create delle joint-venture, mentre gli americani cederanno ai francesi le proprie attività nell’ambito del segnalamento ferroviario.