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Erdogan a Lione accolto dai sostenitori ma anche da proteste

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Erdogan a Lione accolto dai sostenitori ma anche da proteste

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A meno di due mesi dalle presidenziali, Recep Tayyip Erdogan cerca consensi all’estero ma suscita anche proteste.

Il premier – che non ha ancora ufficializzato la candidatura al voto del 10 agosto – si è rivolto ai sostenitori radunati a Lione, in Francia, lanciando un messaggio all’Europa:

“L’economia dell’Unione europea ha bisogno della Turchia – ha detto Erdogan -. L’Unione europea ha bisogno della Turchia per la sua giovane e dinamica popolazione. La Turchia non può aspettare per sempre”.

La Francia – che durante l’era Sarkozy ha intrattenuto relazioni non certo idilliache con la Turchia – è la tappa conclusiva del tour europeo pre-elettorale di Erdogan:

“Il premier turco Recep Tayyip Erdogan si è rivolto a decine di migliaia di turchi a Lione – dice Devrim Hacısalihoğlu di euronews -. Ha detto che annuncerà il candidato presidenziale verso fine mese. Ha inoltre chiesto ai turchi che vivono in Francia di votare alle elezioni”.

Erdogan è stato anche contestato. In una piazza cittadina, centinaia di persone si sono radunate in una manifestazione di protesta promossa da attivisti per la democrazia e per le minoranze:

Mehmet Demirbaş (The president of Centre Culturel des Alawite de Lyon- CCA)

“Siamo contrari alle lezioni di religione imposte a scuola – dice Mehmet Demirbaş della comunità alevita -. Vogliamo vivere in un Paese laico, una repubblica laica”.

“Vorrei vivere in un Paese libero, una Turchia libera – dice la studentessa franco-turca Sevil Sevimli -. Un Paese democratico dove tutta la popolazione dell’Anatolia possa vivere insieme”.

I manifestanti erano cinquecento secondo la polizia, un migliaio secondo gli organizzatori.