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Iraq: la sfida della sicurezza e la propaganda contro gli estremisti

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Iraq: la sfida della sicurezza e la propaganda contro gli estremisti

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Le forze irachene potenziano i controlli nelle principali città del Paese. A Kirkuk, a nord, collaborano con i peshmerga curdi, che di fronte alla diserzione dei soldati iracheni il 12 giugno avevano liberato dagli estremisti dell’ISIS la città che considerano capitale storica del Kurdistan e di cui non fa parte attualmente.

“Le forze di sicurezza e quelle dei Peshmerga controllano Kirkuk, la situazione è molto buona”, dice un residente di Kirkuk.

A Baghdad centinaia di volontari continuano a raggiungere i centri di reclutamento, per combattere contro gli estremisti che hanno conquistato la seconda città irachena, Mossul, gran parte delle province di Ninive e Tikrit.

Nell’ultima settimana si contano oltre due milioni di volontari. “Sono venuto qui rispondendo a un appello di Sayyid Ali al-Sistani, maggiore autorità religiosa sciita d’Iraq, a combattere i miliziani takfiristi”, afferma uno di loro.

Il governo iracheno ha fatto ricorso alla propaganda per arrestare l’avanzata dell’ISIS. La tv di Stato diffonde immagini dei soldati, appelli alla mobilitazione e brani patriottici.