ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

"E' un ultimatum". Mosca e separatisti bocciano il cessate il fuoco in Ucraina

Lettura in corso:

"E' un ultimatum". Mosca e separatisti bocciano il cessate il fuoco in Ucraina

Dimensioni di testo Aa Aa

“Più che un’opportunità, un ultimatum”. Mosca e separatisti filo-russi bocciano sul nascere il cessate il fuoco unilaterale di una settimana nell’est dell’Ucraina, dichiarato dal presidente Poroshenko.

La fredda accoglienza rischia di v anificare sul nascere l’iniziativa, secondo Kiev concepita per offrire una via d’uscita alla crisi.

In visita nella regione di Luhansk, Poroshenko ha parlato di “ opportunità per consentire a chi si oppone alle legittime autorità ucraine di deporre le armi e liberare gli edifici occupati”. Un precedente comunicato su internet specificava però anche che “chi si rifiuterà sarà eliminato”.

A dir poco tiepida la reazione di Mosca, che dopo aver parlato di “ultimatum”, ha affidato il suo scetticismo all’ambasciatore russo presso le Nazioni Unite, Vitali Churkin.

“Poroshenko sostiene di godere del sostegno del Ministro degli esteri Lavrov e del presidente Putin – ha detto Churkin – ma dopo aver verificato, posso dirvi che non è vero. E’ prematuro parlare di appoggio russo all’iniziativa di Poroshenko. E questo, anzitutto perché finora non abbiamo constatato il cessate il fuoco”.

Facendo eco a denunce di alcuni responsabili occidentali, gli Stati Uniti fanno intanto sapere alla Russia che non tollererebbero un potenziamento delle sue truppe al confine.

Mosca smentisce, ma al posto di frontiera di Izvaryne a vincere è la paura. Lunghe le file di auto qui in attesa di passare in Russia, per mettersi in salvo dalle violenze che, secondo recenti stime delle Nazioni Unite, avrebbero già messo in fuga quasi 35.000 persone.