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Art basel, ombelico dell'arte, apre a Basilea


Cultura

Art basel, ombelico dell'arte, apre a Basilea

Collezionisti, artisti, critici, galleristi o semplici curiosi: per tutti, l’appuntamento con l’arte è a Basilea per Art Basel. È la fiera più famosa del mondo ed è giunta alla 45°edizione. Già prima del 19 giugno, data di apertura al pubblico nei circa 300 stand, ci sono state vendite di opere con cifre da capogiro.

Sono le performance una delle novità più grandi di quest’anno: ad esse è dedicata “14 Rooms”, quattordici stanze. Sul modello della pagine di internet quattordici lavori verranno riproposti, ciascuna in una stanza, con il coinvolgimento di 14 grandi artisti fra cui Marina Abramovic o Damien Hirst.

L’esperta Lisa Schiff spiega il perché questa fiera è così speciale: “Credo che gli artisti che si mettono in gioco con internet o comunque lo usano per produrre arte sia una tendenza assai importante dell’arte contemporanea”.

Un’altra sezione sarà dedicata ai film d’artista, mentre “Parcours” permetterà di vedere una serie di opere in diverse zone della città, per un totale di 15 lavori realizzati da altrettanti artisti riconosciuti a livello internazionale, tra cui l’italiano Francesco Arena.

È così ogni anno, dal 1970, quando si è svolta la prima edizione di Art Basel, su idea di alcuni galleristi e collezionisti. Da allora, la fiera di Basilea, è un’imperdibile appuntamento per il mercato dell’arte in primis, ma anche per chi vuole capire le tendenze del momento e vedere dove è direzionata la ricerca degli artisti e delle gallerie

La gallerista Andrea Rosen ci viene dal 1991: “Ogni anno c‘è qualcosa di nuovo. E tutto mi interessa perché ho un portafoglio di clienti nutrito e molto vario. Ma anche perché compio un lavorio storico di ricerca e di scoperta. Novità e tradizione hanno un rapporto fra di loro”.

Le opere sono raccolte nei padiglioni, che comprendono, oltre alla sezione “Galleries”, anche “Unlimited”, con oltre settanta opere di dimensioni monumentali, “Feature” con largo spazio ai progetti curatoriali e “Conversation” e “Salon”, ossia le tavole rotonde che coinvolgono artisti, curatori, galleristi, critici, storici che si confrontano, su tematiche il cui tema centrale è, ovviamente, l’arte.

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