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Ucraina, violenti scontri all'est in attesa della presentazione del piano ufficiale di pace di Poroshenko

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Ucraina, violenti scontri all'est in attesa della presentazione del piano ufficiale di pace di Poroshenko

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Dopo che i separatisti dell’est hanno definito ‘ tatticismo’ e dunque respinto l’offerta di tregua unilaterale proposta da Kiev e in attesa di conoscere il piano di pace messo a punto dalla presidenza, e che verà svelato domani, all’est gli scontri continuano. Queste immagini si riferiscono a operazioni dell’esercito regolare ucraino a Skhidne, a nord-est di Sloviansk. Combattimenti sarebbero in corso anche e a Krasni Liman. Per il momento l’unico bilancio ufficiale delle violenze viene dal ministero della difesa ucraino e concerne solo i soldati. Si parla di quasi centocinquanta morti e circa duecentosessanta feriti. Non si sa nulla di preciso, invece, riguardo alle vittime fra i filo-russi o fra i civili.

Da qui la preoccupazione dell’Alto commissariato onu per i rifugiati:

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Questa situazione si traduce in molteplici sfide per la difesa dei diritti umani di coloro che rimangono intrappolati in mezzo al fuoco incrociato o più in generale per il gran numero di persone che vive in questi territori.
I problemi sono anche dovuti al fatto che queste sono diventate zone di illegalità. In caso di violenze, rapimenti, arresti arbitrari o anche torture o esecuzioni, i cittadini non hanno più alcuna protezione.

A Kiev, intanto, il presidente Petro Poroshenko porta avanti il rinnovamento delle istanze istituzionali. Il cambio della guardia più clamoroso, e appena approvato dal parlamento, è quello al ministero degli esteri, dove Andriy Deshchytsia ha lasciato il posto a Pavlo Klimkin, già negoziatore con i russi.
Ci sono anche un nuovo ministro della difesa, un responsabile dei servizi segreti, un procuratore generale e un governatore della Banca centrale, tutti nominati da Poroshenko.