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Ucraina, Kiev pronta ad abbandonare le armi, ma i ribelli filo-russi non si fidano

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Ucraina, Kiev pronta ad abbandonare le armi, ma i ribelli filo-russi non si fidano

Ucraina, Kiev pronta ad abbandonare le armi, ma i ribelli filo-russi non si fidano
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Kiev è pronta a un breve cessate il fuoco unilaterale, ma i separatisti dell’Ucraina orientale ritengono che si tratti di “un trucco tattico”.

Negli ultimi giorni c’era stata un’escalation dei combattimenti. Ieri due giornalisti russi sono morti nell’est dell’Ucraina. Si tratta di operatori della tv Russia 24, uccisi da colpi di mortaio durante gli scontri tra soldati filo governativi e ribelli filo russi a Lugansk.

Nell’aria di apparente distensione tra i rapporti Mosca e Kiev sull’onda dell’annuncio di un possibile cessate il fuoco, il presidente ucraino ha deciso di sostituire il ministro degli Esteri Andrii Deshizia, finito della bufera per aver insultato il presidente russo durante una manifestazione. Al suo postoPoroshenko ha designato l’ambasciatore a Berlino Pavel Klimkin.

La proposta deve essere ora approvata dal Parlamento. Ma il cambio nei ruoli chiave del Paese è più ampio. Poroshenko ha proposto al Parlamento di sostiuire il procuratore generale e il governatore della Banca centrale, mosse che sembrano voler dare spazio a figure più moderate.

Sul fronte del gas, sembra tutto regolare dopo l’esplosione di un gasdotto nella regione di Poltava, nell’Ucraina centrale, che per il ministero dell’Interno di Kiev è stata causata una bomba.

Secondo l’operatore Eustream, non ci saranno conseguenze sulle forniture di metano all’Europa.