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Battaglia per il petrolio dell'Iraq. L'Isis attacca raffineria

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Battaglia per il petrolio dell'Iraq. L'Isis attacca raffineria

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In Iraq i miliziani dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante stanno conducendo la prima battaglia per il petrolio.

Gli scontri sarebbero ancora in corso, ma gli estremisti sunniti avrebbero già preso il controllo di parte della più importante raffineria del paese, situata nella città centrale di Baiji.

Le forze leali al governo avrebbero invece riconquistato un’area a nord di Falluja.

Il premier Nouri Al Maliki, ha fatto un’ammissione parziale di responsabilità per quanto sta avvenendo:

“Quello che il paese sta subendo, gli avvenimenti sanguinosi che stanno avvenendo, mettono seriamente in pericolo la sicurezza e la stabilità dell’Iraq e mirano a minare l’unità e la coesione nazionale. Tutto questo è l’inevitabile conseguenza delle mancanze del processo politico, del non rispetto della costituzione”.

Altri combattimenti sono in corso nella zona di Baquba, ad appena 60 km dalla capitale Baghdad. L’Iran ha avvertito che farà di tutto per proteggere i luoghi santi sciiti in Iraq.

L’Isis si comporta un po’ come una multinazionale. Il gruppo armato ha appena pubblicato il proprio bilancio di attività per il 2013, contabilizzando le azioni terroristiche condotte e il numero dei morti, che arrivano al migliaio.

Il tutto a beneficio dei finanziatori internazionali, che sarebbero da trovarsi nei grandi paesi sunniti del Medioriente.