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Mosca furiosa contro Kiev dopo gli insulti a Putin

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Mosca furiosa contro Kiev dopo gli insulti a Putin

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Uno “stronzo” che aggrava la crisi tra Russia e Ucraina. Mosca ha reagito duramente al giudizio poco diplomatico diretto a Vladimir Putin da parte del Ministro degli Esteri ucraino.

Una frase, quella di Andriy Deshchytsia, pronunciata tra la folla inferocita che circondava l’ambasciata russa a Kiev. Folla che ha ripetuto l’insulto in coro. Il responsabile degli Esteri di Kiev ha spiegato che quello era l’unico modo di evitare che la situazione, già critica, degenerasse ulteriormente.

“Ha superato i limiti della decenza” ha reagito il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. “Sono rimasto scioccato nell’apprendere che il Ministro degli Esteri, nominato dal Parlamento ucraino, andato tra i manifestanti, che fosse per calmarli o al contrario per partecipare a quella specie di orgia, si sia preso la libertà di fare pubblicamente un commento del genere. Non ho idea di come potremo fare a lavorare assieme” ha concluso.

Il Presidente della Commissione Esteri della Duma ha chiesto le dimissioni del Ministro ucraino. Le proteste contro la sede diplomatica di Mosca, con lanci di pietre, un principio d’incendio subito controllato dai pompieri e alcune auto distrutte, erano state la reazione ad una delle peggiori giornate di sangue dall’inizio della crisi nell’Est dell’Ucraina.

L’abbattimento da parte dei militanti filo-russi di un aereo dell’aviazione ucraina, con a bordo 40 paracadutisti e 9 membri dell’equipaggio tutti morti, è stato il peggiore incidente di un fine settimana di duri combattimenti tra esercito di Kiev e militanti filo-russi.