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Gas, tra Kiev e Mosca la guerra sul prezzo finisce alla Corte di Stoccolma

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Gas, tra Kiev e Mosca la guerra sul prezzo finisce alla Corte di Stoccolma

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Anche il governo ucraino è concentrato sul dossier del gas, che secondo il premier Arseniy Yatsenyuk è un pretesto, mentre la vera questione è che la Russia sta pianificando di distruggere l’Ucraina.
Secondo il ministro dell’Energia, Kiev ha comunque scorte sufficienti per arrivare sino a dicembre.
I due Paesi non sono nuovi a questo tipo di querelle, che ha tenuto banco ogni anno dal 2006 al 2009.

“Questa guerra del gas sarà diversa dalle altre. E’ cominciata in estate, quando sia l’Ukraina sia l’Europa non sono dipendenti dalle forniture russe e quindi hanno tempo per risolvere la questione”, ha commentato l’esperto di politica Euheniy Mahda.

Ma quali sono i termini del contenzioso? L’Ucraina vuole modificare un’intesa del 2009 che fissa il gas a 485 dollari ogni mille metri cubi. Attualmente il prezzo medio in Europa è di 387 dollari. Kiev punta a un prezzo di 280 dollari, praticato prima della crisi tra i due Paesi. La Russia vuole imporre le quotazioni di mercato.

In risposta alla Russia anche l’Ukraina si è rivolta alla Corte di Stoccolma. Kiev chiede a Mosca 6 milioni di dollari. L’ammontare, secondo la compagnia statale Naftogaz, di quanto è stato pagato in eccesso dal 2010.