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Francia in ginocchio per sciopero ferrovie

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Francia in ginocchio per sciopero ferrovie

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Questo martedì saranno sette giorni consecutivi in cui i lavoratori incrociano le braccia e questo nella settimana degli esami di maturità. L’annuncio della protesta che continua arriva direttamente dalle siglie sindacali più agguerrite.

Chiedono una modifica del progetto di riforma ferroviaria che prevede la riunificazione delle due società di gestione ferroviaria. I rischi per i sindacati sono più lavoro e tagli di personale in vista.

Uno sciopero che mette in difficoltà il neoesecutivo del premier Manuel Valls: “È inutile. Sono 18 mesi che discutiamo coi sindacati e questa protesta è irresponsabile vista la situazione in cui versa la nazione e proprio nel periodo degli esami di maturità. È ora di finirla”.

In media viaggiano il 50% dei convogli e le perdite per le ferrovie sono quantificate in una ventina di milioni di euro al giorno. Le stime vanno da 80 ad oltre 100 milioni di euro persi finora.

Enormi i disagi per i pendolari soprattutto a Parigi e anche la comprensione delle aziende sta finendo: “Sono sei giorni che arrivo in ritardo. Ho già avuto un richiamo. Io dico che è per lo sciopero, ma alla fine il mio capo si stuferà”, dice un uomo.

Le sigle sindacali non hanno ceduto e continuano la loro protesta, ma tutta una nazione è bloccata. Un caso politico che ricade sotto la responsabilità del criticassimo presidente François Hollande ai minimi storici di popolarità.