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Assaltata l'ambasciata russa a Kiev, Mosca denuncia "azioni provocatorie"

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Assaltata l'ambasciata russa a Kiev, Mosca denuncia "azioni provocatorie"

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Lanci di sassi e molotov contro l’ambasciata russa a Kiev, a fuoco le auto di alcuni diplomatici. È la reazione dei nazionalisti ucraini all’attacco dei separatisti filorussi nell’est contro un aereo militare, costato la vita a 49 soldati.

Solo l’immediato intervento dei vigili del fuoco ha evitato che l’ambasciata andasse in fiamme. I manifestanti sono riusciti anche a strappare la bandiera russa dall’ingresso dell’edificio.

“La Russia sponsorizza l’aggressione e il terrorismo – sostiene un manifestante che preferisce coprirsi il volto – Che tipo di relazioni diplomatiche possiamo avere dopo l’uccisione di 49 dei nostri militari? La nostra gente muore ogni giorno nell’est con l’autorizzazione della Russia e l’approvazione di Putin”.

I manifestanti hanno ottenuto un incontro con il vice segretario dell’ambasciata per chiedere al rappresentate di Mosca di abbandonare la sede diplomatica.

Il ministero degli Esteri russo parla di “azioni provocatorie” e chiede al governo ucraino di
garantire l’incolumità dei propri diplomatici.

“Per i manifestanti questa è la risposta all’abbattimento dell’aereo militare ucraino – conclude la corrispondente di euronews, Angelina Kariankina – I più radicali chiedono di interrompere le relazioni diplomatiche con la Russia. L’anima moderata della protesta, però, crede ancora che ci siano altri mezzi per mettere pressione a Mosca”.