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Ucraina: nell'est si combatte. Sul gas, l'utimatum scade lunedì

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Ucraina: nell'est si combatte. Sul gas, l'utimatum scade lunedì

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Un’altra giornata di combattimenti e
di sangue oggi nell’est dell’Ucraina, dove le truppe di Kiev hanno ripreso Mariupol, nella regione di Donetsk.

La riconquista dell’importante città portuale
è costata la vita ad almeno 5 filorussi, mentre circa 30 sono stati fatti prigionieri dai soldati ucraini, che a loro volta riportano 4 feriti, di cui uno grave.

Sul municipio della città sul Mar Nero adesso sventola di nuovo la bandiera
giallo-blu dell’Ucraina e Mariupol è stata decretata, temporaneamente, capoluogo amministrativo regionale.

In tutto l’est del paese è sempre stillicidio di scontri a fuoco. Tre soldati fedeli a Kiev sono morti in un’imboscata dei filorussi a Stepanivka, non lontano da Snizhne, mentre due miliziani sono stati uccisi a Dobropolie, sempre nella regione di Donetsk.

Dopo i presunti sconfinamenti di veicoli militari dalla Russia denunciati giovedì, il Cremlino ritorce l’accusa e imputa alle truppe di Kiev di aver sconfinato nella regione di Rostov sul Don con due blindati.

Le incomprensioni continuano a ripercuotersi sul fronte del gas. Kiev ha tempo fino a lunedì mattina per pagare ai russi 1,9 miliardi di dollari, altrimenti Mosca introdurrà un regime
di pagamento anticipato e chiuderà i rubinetti.