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Il Museo virtuale di Google accoglie la street art

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Il Museo virtuale di Google accoglie la street art

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Il Google Cultural Institute offre dal 2011 immagini ad alta risoluzione di opere artistiche provenienti da decine di musei in tutto il mondo, per renderle facilmente fruibili online.

Ora lo sguardo viene rivolto anche alla street art, nel tentativo di farla conoscere meglio e al tempo stesso immortalarla, sottraendola alla sua effimera vita.

“Un anno fa abbiamo deciso di portare sulla piattaforma l’arte di strada di San Paolo del Brasile e abbiamo riscontrato molto interesse da parte degli utenti. La gente diceva: ‘Che bello, perché non abbiamo visto prima tutto ciò?’. Ebbene non l’hanno visto perché non è facile trovare i luoghi della street art oppure non ce n‘è più traccia. Ecco che la tecnologia può giocare un ruolo molto importante”, dichiara Amit Sood, che presiede il Google Cultural Institute.

Attualmente il database contiene 5000 lavori di street art e un centinaio di mostre con foto e video da musei di tutto il mondo. Uno di questi è il famoso Palais de Tokyo a Parigi, che ha destinato i suoi sotterranei alla street art.

“L’idea che sta alla base della partnership con Google e la sua esposizione virtuale, è quella di avere una varietà di opere, che veramente mostri gli artisti che hanno cominciato a lavorare negli anni 80 e quelli più grandi dei nostri giorni, che sono più giovani, sono 25enni che fanno cose completamente diverse. Ad esempio è il caso del portoghese Vhils con il suo lavoro di scalpello sui muri. Non aggiunge materiale, ma lo toglie e fa delle cose molto interessanti”, dichiara Magda Danysz, presidente del MoSA (Museum of Street Art).

Il progetto è anche una bella vetrina per gli artisti, i cui lavori generalmente sono visti da un numero limitato di persone.

“Il fatto di avere questa piattaforma rende più credibile la street art come movimento della nostra generazione, e ci offre veramente una piattaforma perfetta per essere visti da chiunque”, commenta l’artista Matthieu Dufour.

Anche gli utenti possono dare il loro contributo, caricando le foto di lavori di arte di strada sui social media con l’hashtag #StreetArtProject.