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Vik Muniz e il calcio: "This Is Not A Ball"

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Vik Muniz e il calcio: "This Is Not A Ball"

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La febbre da Mondiali porta al debutto cinematografico l’artista brasiliano Vik Muniz. Il processo creativo delle sue installazioni, realizzate con 20mila palloni, nello stadio Azteca di Città del Messico e nella favela di Vidigal a Rio de Janeiro, ha ispirato la pellicola “This is not a ball”.

Un’ora e mezza di passione calcistica esplorata a 360 gradi, dall’aspetto sociale a quello scientifico e tecnologico.

“Mi hanno chiesto se era un film sul pallone. No, è un film che parla della curiosità e di come si manifesta, con un approccio qualche volta errante”, dice Muniz.

Non manca un riferimento alle proteste in Brasile contro i costi sostenuti per ospitare i Campionati, in un Paese dove larghe fasce di popolazione vivono in condizioni di estrema povertà.

“La gente approfitterà dei riflettori accesi nei giorni della Coppa del Mondo per scendere in strada a manifestare in modo pacifico o violento. In queste dimosrazioni c‘è una voce triste, quella di coloro che vanno contro qualcosa che è importante ed è motivo di orgoglio, qualcosa come il calcio che normalmente unisce e ha unito i Brasiliani. Ora loro sono uniti contro un governo che non sta facendo il suo lavoro. Tutto ciò è triste”, conclude Muniz.