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Mondiali 2014: si gioca tutto sulla sicurezza

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Mondiali 2014: si gioca tutto sulla sicurezza

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Si tratta dell’evento più sicuro della storia. In ogni modo, la sicurezza è la priorità di questi mondiali di calcio e il Brasile, a questo fine, ha stanziato quasi 600 milioni di euro.

In attesa di centinaia di migliaia di turisti, il piano messo a punto non trascura i dettagli per contrastare possibili e probabili scontri tra le varie tifoserie ma anche attacchi piì consistenti.
Al momento a preoccupare le autorità sono principalmente le manifestazioni.

L’anno scorso, lo stato di Rio de Janeiro si è dotato di un centro di comando e controllo che vanta apparecchi altamente tecnologici: telecamere, captori audio, macchinari di geolocalizzazione, un big brothers che corre in aiuto dei mondiale 2014.

Edval Novaes, vicedirettore del Centro di comando e controllodel dipartimento di sicurezza di Rio de Janeiro.

“Abbiamo un’unità d’emergenza nel nostro centro di controllo, se succede qualcosa di strano o qualcosa sfugge al controllo, siamo in grado di radunare in fretta i responsabili della sicurezza del settore e reagire”.

In questa sala di controllo, gli schermi creano una parete larga 17 metri, sono collegati a 3000 telecamere che permettono di seguire la situazione in tempo reale.

157 mila militari saranno dispiegati nelle 12 città che ospiteranno le partite, 20 mila vigilanti, 1.800 per ciscuna partita, saranno presenti negli stadi.
Cento poliziotti, di 40 paesi diversi, daranno man forte all’intelligence brasiliana.

La possibilità di un attacco terroristico è considerata remota, ma il Paese ha comunque rivisto il protocollo di prevenzione e combattimento.
L’esercito dispone di un nucleo di difesa chimica e nucleare.

Non sono mancate le simulazioni, come l’esercitazione di fine maggio nel metro di Rio de Janero contro un attacco radioattivo.

Sabato scorso è stata simulata l’evacuazione dello stadio di Maracana.
Che vedrà disputare la prima partita dei mondiali il 15 giugno: si tratta di Argentina contro Bosnia.