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Elezioni anticipate in Kosovo, appello ai serbi: "andate a votare"

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Elezioni anticipate in Kosovo, appello ai serbi: "andate a votare"

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Domenica di voto in Kosovo. 1 milione e ottocentomila elettori sono chiamati a rinnovare il parlamento nelle elezioni anticipate, convocate dopo il mancato accordo per la creazione dell’esercito kosovaro.

Il voto punta a rafforzare lo storico accordo dell’aprile 2013 sulla normalizzazione delle relazioni tra Belgrado e Pristina e a favorire la creazione di una nuova associazione delle comunità serbe in Kosovo.

Un test per il governo di Hashim Thaci e per il cammino europeo del Paese. I sondaggi prevedono un testa a testa fra il Partito democratico del premier e la Lega democratica del Kosovo, dati intorno al 30%.

“Vorrei che i nuovi parlamentari siano più responsabili che partecipino sempre alle sessioni parlamentari – dice Dilshat Bytyci, un pensionato di Pristina – Siamo una nazione e la nostra speranza è che realizzino la nostra volontà”.

“Se cambierà la leadership di sicuro ci saranno miglioramenti – sostiene Samile Bytyci, un’insegnate della capitale – ma se continueremo ad eleggere le stesse persone non vedo alcun futuro”.

Si tratta delle seconde elezioni parlamentari dall’indipendenza proclamata il 17 febbraio 2008. Questa volta si vota anche nel nord a maggioranza serba che aveva in un primo momento deciso di boicottare l’appuntamento elettorale, ma poi ha fatto marcia indietro.

Il governo di Belgrado ha invitato i serbi del Kosovo – poco più di
centomila sui 2 milioni di abitanti, in larga maggioranza di etnia albanese – a recarsi domani alle urne, ritenendo che avere propri rappresentanti al parlamento di Pristina serva a difendere gli interessi della comunità.