ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Hollande riceve il mondo a Ouistreham, non diamo per scontata la libertà

Lettura in corso:

Hollande riceve il mondo a Ouistreham, non diamo per scontata la libertà

Dimensioni di testo Aa Aa

Un’immagine molto attesa: Obama, Putin e Poroshenko assieme per la prima volta dalla crisi ucraina. Sono stati tra gli invitati del presidente francese Francois Hollande al pranzo ufficiale al castello di Benouville, luogo simbolo della resistenza.

Ospedale ostetrico dagli anni ’20 del Novecento, durante la guerra servì da rifugio per i soldati alleati e per i francesi che si rifiutavano di compiere il servizio di lavoro obbligatorio in Germania.

Dopo il pranzo, i leader internazionali hanno raggiunto la spiaggia più a est dello Sbarco, quella di Ouistreham, un comune di diecimila abitanti nel dipartimento del Calvados. Per la cerimonia internazionale, le delegazioni sono state accolte dai bambini della città.

Il 6 giugno del 1944 la spiaggia di Riva Bella era stata fortificata dai soldati tedeschi, con le più potenti batterie di difesa sul litorale della Bassa Normandia. Alla spiaggia era stato dato il nome in codice di “Sword” in vista dello Sbarco.
Gli Alleati arrivarono con quasi 29mila soldati britannici, sostenuti da 177 fucilieri francesi. Quel giorno persero 630 uomini.

Settant’anni dopo, 8000 invitati hanno preso parte alla commemorazione, tra cui Putin e Obama. Circa 1200 veterani – mille stranieri e il resto francesi – hanno occupato i posti centrali, al sole, di fronte ai leader mondiali.

Il presidente francese François Hollande ha lodato il coraggio dei soldati britannici, degli Alleati, dell’Armata Rossa, e quello dei tedeschi, anch’essi – ha detto – vittime del nazismo. Il capo dell’Eliseo ha aggiunto che “è dovere di tutti i leader garantire la pace ovunque oggi venga minacciata affinché un conflitto non degeneri più in guerra”.

François Hollande: “La libertà è una lotta, non è qualcosa di ovvio, come ritengono alcuni in vari Paesi, sostenendo che la libertà sia come l’aria che respiriamo e che non c‘è motivo di pensarci. Invece la libertà è sempre una lotta, non è mai scontata”.

Poi una rievocazione artistica ha percorso in quattro atti altrettanti eventi storici: l’Europa occupata, il giorno più lungo, il lungo cammino per la vittoria e la costruzione europea con immagini d’archivio, coreografie e musiche, da Mozart a Philip Glass, a Beethoven con l’Inno alla gioia in chiusura a rammentare gli ideali di pace e libertà sui quali è stata costruita l’Europa unita.