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Essere profugo in Ucraina


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Essere profugo in Ucraina

‘Voglio tornare a vivere a casa mia dice uno striscione’. Una cinquantina di rifugiati dell’est dell’Ucraina e di Crimea che hanno scelto di fuggire a Kiev hanno manifestato davanti al Parlamento per chiedere al governo centrale maggiore assistenza e protezione:

“Mia moglie ha dato alla luce nostro figlio ieri, nella maternità n° 5, in piazza Sebastopoli, qui a Kiev – dice un manifestante – Chiediamo allo stato di aiutarci di più, di avere più attenzione per i problemi dei profughi che vengono dalla Crimea o dalla regione di Donetsk. Per adesso lo stato non ci aiuta, ci aiutano solo le organizzazioni di civili volontari”.

Molti, e anche di più, sono gli ucraini orientali che scelgono di scappare a est, in territorio russo. Alcuni autobus, con a bordo circa 150 persone, vengono dalla regione di Luhansk:

“Mio figlio, mio marito e i miei genitori sono rimasti laggiù, ho paura per loro” dice una donna.

Ogni giorno, secondo Mosca, sarebbero in migliaia a cercare riparo in Russia.

Una via di fuga sempre più difficile, visto che le autorità ucraine stanno cominciando a chiudere i posti di frontiera. Ne sono stati già sigillati 8 su 32, per ragioni di sicurezza, secondo fonti ufficiali, ossia per impedire l’arrivo di armi e militanti dalla Russia.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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