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Carlos Vives, ambasciatore della Colombia in musica che canta anche i Mondiali

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Carlos Vives, ambasciatore della Colombia in musica che canta anche i Mondiali

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L’inizio della carriera come attore di telenovelas aveva fatto si che non venisse preso troppo sul serio come artista. Ma Carlos Alberto Vives se n‘è costruito ormai da anni una nuova come musicista. Di successo tale da farne un’icona, anche al di fuori dei confini della Colombia.

È stato scelto per interpretare, assieme a David Correy, la versione spagnola dell’inno ufficiale dei Mondiali brasiliani.

Lo racconta così: “forse suonerà un po’ arrogante, ma credo che la mia versione della ‘Copa de todos’ è quella che rappresenta veramente la sensazione che prova chi sta tirando per fare gol”.

Carlos vive tra Miami e Bogotà ed è considerato un artista “glocal”. Ha riscoperto l’antica tradizione folk colombiana, mescolandola con pop e rock. Senza dimenticare mai le sue radici culturali. Un’abitudine avuta fin dall’inizio.

“Potrà sembrarvi strano ma – ricorda – quando mi sono approcciato alla musica ho cominciato con il Vallenato, ma anche con rock e hip hop. Mi sono detto: ‘voglio avere una rock band’. Come chiamarla? Ho deciso che il nome sarebbe stato ‘Carlos Vives e la Provincia. Perché ho scoperto che molti musicisti famosi, ma anche parecchi professionisti come medici, che vivevano nella mia città, Santa Marta, venivano dalla provincia. Molti dei migliori artisti che vedevo, dei più bravi suonatori, venivano da villaggi di provincia”.

Rimasto ai margini dello showbusiness per anni, Carlos Vives ha dedicato alla seconda carriera intrapresa uno dei suoi maggiori successi: “Volvi a nacer”, Sono rinato. Da musicista ha guadagnato assai maggiore considerazione dalla critica, ritagliandosi anche un ruolo sociale. Diventando, tra l’altro, ambasciatore dell’Unicef e ottenendo l’onorificenza di Cavaliere dell’ordine delle arti e delle lettere francese. Nel 2010 è stato addirittura invitato al Forum economico mondiale di Davos, dove discusse del ruolo dell’America Latina su scala globale.

“Sono rimasto senza lavorare per otto anni. Ma per me il segreto è non perdere mai la fiducia. Anche se la vita mi avesse portato su un percorso diverso, credo che avrei dovuto lottare per raggiungere un qualche risultato. Ma sarei stato grato alla vita allo stesso modo. Avrei dovuto comunque lavorare duro come ho fatto”.

Divenuto uno dei più conosciuti colombiani nel mondo, Carlos Vives non dimentica il suo connazionale più famoso in assoluto, recentemente scomparso: Gabriel Garcia Marquez. Quando gli viene chiesto di dedicargli un pensiero, lo fa come gli viene più naturale: cantando.