ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Clever buoy, la boa antisqualo

Lettura in corso:

Clever buoy, la boa antisqualo

Dimensioni di testo Aa Aa

L’hanno chiamata “clever buoy”, “boa intelligente”. Il suo scopo è proteggere nuotatori e serfisti dalla peggiore calamità delle spiagge australiane: gli squali.

Negli ultimi 20 anni ci sono stati oltre 200 attacchi non provocati da parte di squali, in Australia. Con la sua tecnologia satellitare, la società di Perth Shark Mitigation Systems, si prefigge di ridurre significativamente questo numero.

Il sistema d’allarme della “boa intelligente” è studiato per riconoscere gli squali che si muovono nell’acqua e segnalarne la presenza a meno di 60 metri.

Hamish Jolly, cofondatore della Shark Mitigation Systems, spiega che “i test hanno mostrato due cose davvero importanti: la prima è che possiamo realmente vedere uno squalo con il sonar. Ciò è stato sempre difficile. La seconda è che siamo in grado di raccogliere le caratteristiche sul modo in cui uno squalo nuota, così da distinguerlo da altre presenze”.

Quando il sistema avvista uno squalo, manda immediatamente un segnale al satellite che dirama l’allerta ai bagnini con una luce lampeggiante trasmessa nella torretta di guardia.

Per Bruce Hopkins, capo bagnino, la “boa intelligente” può essere una grande innovazione: “sapremo se lanciare l’allareme o far uscire una moto d’acqua per controllare la situazione”.

La boa prototipo pesa circa 35 chili ed è adatta sia a essere calata da una nave che a stare libera nell’acqua, con il sonar adagiato sui fondali.

Ma non è ancora pronta per essere commercializzata. La società produttrice vuole migliorare il funzionamento del sonar e il software di riconoscimento, ma i suoi realizzatori sono certi che, presto, salverà delle vite.