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Svolta Bce: tassi negativi, prestiti a banche e immissioni di liquidità

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Svolta Bce: tassi negativi, prestiti a banche e immissioni di liquidità

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La Banca centrale europea lo aveva promesso: agiremo con decisione se le previsioni d’inflazione nella zona euro (oggi allo 0,5%) peggioreranno.

Ebbene, promessa più che mantenuta dato che, secondo le nuove stime, l’inflazione raggiungerà solo l’1,4% nel 2016.

Il Consiglio direttivo guidato dal presidente Mario Draghi non si è limitato ad abbassare il costo del denaro, ma ha svelato un piano in più punti per “riparare” il meccanismo di trasmissione della politica monetaria a famiglie e imprese oggi inceppato.

“Oggi – ha detto Draghi – abbiamo stabilito una combinazione di misure per fornire ulteriore accomodamento della politica monetaria e per sostenere il credito all’economia reale”.

Oltre ad un taglio del tasso di interesse principale – abbassato al nuovo minimo storico dello 0,15% – la Bce ha proceduto a ridurre quello di rifinanziamento.

Ma soprattutto, ed ecco le prime misure “non convenzionali”, ha portato in negativo dello 0,1% il tasso sui depositi a breve termine.

In pratica saranno gli istituti di credito a dover pagare per parcheggiare liquidità all’interno dell’Eurotower, una mossa che dovrebbe incentivarle ad aumentare l’offerta di credito.

Sostegno alle misure è arrivato dalla Francia. Meno entusiasti i tedeschi, dove i tassi bassi sono da sempre avversati:

“Dovrebbero attaccarle le banche invece di aiutarle – commenta un uomo per strada – Riescono sempre a rifinanzarsi a bassi costi e i perdenti sono ogni volta i risparmiatori”.

“Io ho smesso di mettere i risparmi in banca. Neanche un centesimo”, afferma un altro. “Ne ho viste così tante in questo Paese. Solo in seguito sono diventato più saggio”.

Ma le nuove misure non esauriscono con i tassi. La Bce predisporrà due nuove operazioni di rifinanziamento per le banche, 400 miliardi di euro in totale, mirate però ad aumentare il credito per l’economia reale.

Inoltre, si prepara a riacquistare i derivati garantiti dai prestiti alle imprese e annuncia che sospenderà la “sterilizzazione” della liquidità immessa nel sistema attraverso l’attuale piano di acquisto di titoli di Stato.