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D-Day: 70 anni fa i parà britannici attaccavano la batteria di Merville

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D-Day: 70 anni fa i parà britannici attaccavano la batteria di Merville

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A due giorni dall’anniversario della sbarco, la Normandia commemora il sacrificio delle migliaia di uomini venuti a liberare la Francia dai nazisti. A Merville entrò in azione il 9° battaglione paracadutisti britannici del tenente colonnello Terence Otway. Avevano un compito quasi impossibilie: neutralizzare la famigerata batteria di Merville posizionata in casematte di cemento a prova di bomba, difesa da 180 uomini, protetta da una decina di mitragliatrici e da un campo minato. Distruggerla è prioritario per permettere lo sbarco ma la missione si rivela un’impresa drammatica. Il sindaco di Merville Olivier Paz:

“Il D-Day era appena cominciato che la prima tragedia arriva dal cielo. La metà dei paracadutisti atterra troppo ad Est nelle paludi che Rommel ha fatto inondare. Muoiono annegati. Ce ne sono soltanto 150 su 700 che arrivano al punto d’incontro. E praticamente si trovano in 150 con le pistole in mano e il coltello tra i denti ad affrontare la batteria o quasi”.

Ad assalto concluso i soldati britannici sopravvissuti sono solo 72, ma la missione è compiuta. La nostra inviata Laurence Alexandrowicz:

“Il Museo della Batteria di Merville propone una ricostruzione impressionante degli eventi della notte tra il 5 e il 6 giugno 1944. Torniamo sulle tracce dello sbarco assieme a un veterano statunitense”.

Lui si chiama Paul Bordeleau, veterano americano, oggi ha 90 anni. E gli le parole gli mancano. “Gli altri sono morti, io sono ancora qui… perchè?” si chiede davanti al microfono con le lacrime agli occhi.