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Obama ai Paesi dell'Est Europa: "Un attacco a uno è un attacco a tutti"

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Obama ai Paesi dell'Est Europa: "Un attacco a uno è un attacco a tutti"

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Nel 25esimo anniversario delle prime elezioni libere in Polonia, Barack Obama ribadisce il sostegno statunitense agli alleati nell’est Europa.

Chiaro il riferimento all’Ucraina, che pur non facendo parte della Nato, può contare sugli aiuti, anche militari, americani.

Il messaggio del Presidente, che si trova a Varsavia per il secondo giorno, è forte e sottolineato con enfasi, allo scopo di rassicurare gli alleati, ma anche di ammonire Mosca.

“L’articolo 5 è chiaro” ha dichiarato Obama. “Un attacco a uno è un attacco a tutti. Come alleati abbiamo il dovere solenne, l’obbligo vincolante previsto dal Trattato di difendere la vostra integrità territoriale e lo faremo. Saremo uniti ora e per sempre. Perché la vostra libertà è la nostra. La Polonia non sarà mai sola. E non solo la Polonia. L’Estonia non sarà mai sola. La Lettonia non sarà mai sola. La Lituania non sarà mai sola. La Romania non sarà mai sola.”

Citando poi espressamente l’Ucraina, il cui neopresidente Poroshenko ha incontrato Obama in mattinaia, il capo della Casa Bianca ha aggiunto: “Le nazioni più grandi non devono essere autorizzate ad intimidire le piccole, a imporre la loro volontà con le armi, o con uomini mascherati che occupano edifici. E un colpo di penna non potrà mai legittimare il furto del territorio di un vicino.”

“Non accetteremo l’occupazione russa della Crimea e le violazioni della sovranità ucraina” ha continuato Obama. “Le nostre nazioni libere saranno unite affinché ulteriori provocazioni da parte della Russia portino a un maggior isolamento e a maggiori costi per la Russia.”

Alla cerimonia per i 25 anni dalle prime elezioni vinte da Solidarnosc, era presente anche il suo leader di allora, Lech Walesa.