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Sam Smith, l'esordiente che ha battuto i Coldplay

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Sam Smith, l'esordiente che ha battuto i Coldplay

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Il signor Smith batte i Coldplay. Sam Smith, per la precisione, 22enne cantautore britannico che è finito dritto al numero uno della classifica inglese con l’album d’esordio “In the lonely hour”, uscito il 26 maggio. Centounmila copie vendute in sette giorni hanno scalzato “Ghost stories”, l’ultimo lavoro di Chris Martin e soci.

“Volevo realizzare – dice del suo disco d’esordio – un concept album, così ho deciso di concentrarmi su qualcosa che mi sta molto a cuore come l’amore non corrisposto e come sia una forma d’amore importante come le altre. Ho trascorso la mia vita a essere compatito, in qualche modo, perché io stesso non ho mai avuto una relazione…è un album malinconico, ma al tempo stesso pieno di speranza”.

Smith ritiene che tanti colleghi dovrebbero prendersi più rischi, come lui afferma di aver fatto per quest’album. Ed è grato alla sua etichetta, la Capitol records, per avergliene dato l’opportunità.

E se la prende con chi non riserva lo stesso trattamento ai suoi artisti: “appena un’etichetta comincia a dirti ‘vogliamo che indossi questo e quello, che il suono sia così o così’, per me suona il campanello d’allarme. Perché si tratta di te stesso. Il modo in cui mi vesto, parlo nelle interviste, è quello che io sono. Sono io a crearlo”.

Su questo giovanissimo di Bishop’s Stortford, a una cinquantina di chilometri da Londra, hanno scommesso i 170 critici, dj ed esperti musicali reclutati dalla Bbc per eleggere l’artista più promettente nel 2014.

Sam Smith sarà in giro a promuovere il suo album tutta l’estate, tra Gran Bretagna ed Europa, in un tour che non prevede date italiane. A settembre partirà alla conquista degli Stati Uniti.